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16 dicembre 2009
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permalink | inviato da Boscolo Gilberto il 16/12/2009 alle 12:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
30 novembre 2009
“Chioggia a 5 stelle” a sostegno del Gruppo d’Acquisto Solare Fotovoltaico Veneto
4607-fotovoltaico

www.chiogga5stelle.it

L’associazione “Chioggia a 5 stelle” sta sostenendo il Gruppo d’Acquisto Solare Fotovoltaico Veneto, iniziativa nata a Treviso e promossa delle associazioni Energoclub Onlus e “iGrilli”, le quali hanno già raccolto circa 80 adesioni.

Un G.A.S. consiste in un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare dal produttore o all’ingrosso prodotti da ridistribuire fra loro.

Essi nascono dalla volontà dei consumatori che sentono necessità di cambiare stile di vita e di consumo per modificare i rapporti umani ed economici tra le persone ed il pianeta.

In questo caso si tratta in sostanza, di un’occasione unica per installare a casa propria un impianto Solare Fotovoltaico per la produzione di energia elettrica e per entrare nel primo conto energia.

Chiunque fosse interessato o anche solo incuriosito dall’iniziativa, può contattarci all’indirizzo mail: info@chioggia5stelle.it o al numero 329 3991405 ed aderire alla preadesione non vincolante.

Successivamente si terrà a Chioggia una serata informativa con “Energo Club” per approfondirne i dettagli e fornire risposte a qualsiasi dubbio.

Solo in seguito ad essa chi vorrà effettuerà un’adesione definitiva al Gruppo d’Acquisto Fotovoltaico Veneto.

I vantaggi nell’aderire al Gruppo d’Acquisto sostanzialmente consistono in:

  • Risparmio di circa il 20% sul prezzo dell’impianto (da circa 16000€ a circa € 13000);
  • Prestito Chirografario (senza ipoteca) con istituti di credito convenzionati  per chi non ha possibilità di sostenere il costo dell’impianto;
  • Gli incentivi coprono la rata del prestito, quindi non serve investire nulla!
  • Risparmio di circa 700€ l’anno sui costi della bolletta energia elettrica;
  • Incentivo dal GSE di circa 1400€ l’anno per 20 anni;
  • Sottrazione diretta di risorse (CIP6) altrimenti destinate a finanziare l’incenerimento di rifiuti.

Consultate il volantino allegato per maggiori dettagli.

Contattateci per qualsiasi dubbio o informazione!!

volantino Gas

6 luglio 2009
L'Agenda rossa di Paolo Borsellino - Chioggia 1 Luglio 2009

L’associazione di volontariato “Amici di Beppe Grillo a Chioggia” il 1 Luglio 2009 a Chioggia alle ore 21 ha presentato il libro:

“L’AGENDA ROSSA DI PAOLO BORSELLINO”

Erano presenti, Salvatore Borsellino, Giuseppe Lo Bianco, Gioacchino Genchi.

Con brevi proiezioni video che intervallavano gli interventi dei tre ospiti e testimoni di persona di quei tragici giorni, abbiamo ripercorso gli ultimi 56 giorni di vita di Paolo Borsellino, dalla strage di Capaci a quella di via D’Amelio, e la misteriosa scomparsa dell’agenda sulla quale Borsellino annotava tutti gli appunti più importanti.

Sembrano passati anni luce e invece troppo spesso dimentichiamo che la situazione politica attuale, la cosiddetta “seconda repubblica”, deriva anche (e forse in modo determinante) da quei fatti e che come ricorda Antonio Ingroia, ex allievo prediletto di Paolo Borsellino, essa “affonda i suoi pilastri nel sangue”.

Salvatore Borsellino con la sua rabbia e sete di giustizia, Giuseppe Lo Bianco con la sua lunga esperienza giornalistica in tema di mafia e politica, Gioacchino Genchi esperto informatico specializzato in intercettazioni ed indagini su casi di mafia e già collaboratore di Falcone, Borsellino e De Magistris.



La alta affluenza del pubblico, l'ottoma organizzazione, il prestigioso e storico auditorium ben rinfrescato e soprattutto le toccanti e profonde testimonianze divise da brevi proiezioni video far ricordare il clima di quegli anni hanno dato una connotazione unica ad una serata nella quale si sono trattati scottanti argomenti (anche relativi alla realtà di Chioggia) dei quali nessuno parla più.

Risvegliare le coscienze delle persone che troppo facilmente dimenticano oppure non sono mai state informate della storia dalla quale deriva l'attuale situazione politica italiana è fondamentale per rendere un cittadino VERAMENTE libero di scegliere al momento del voto.

Attualmente purtroppo la maggior parte dei cittadini CREDONO di essere liberi di scegliere.

Questo perchè le loro valutazioni vengono effettuate sulla base di informazioni  manipolate, censurate,  coperte da altre notizie di scarso interesse.



6 maggio 2009
Risparmio energetico : "istruzioni per l'acquisto intelligente" - Climatizzatore
 - Climatizzatore -

Sta arrivando l'estate e tra poco tempo sarà il momento di riaccendere il condizionatore.
Pochi se ne rendono conto ma questo utilissimo elettrodomestico ha consumi di energia elettrica e quindi costi economici elevatissimi.
Si tratta probabilmente dell'elettrodomestico più esoso.
Fortunatamente la tecnologia degli ultimi anni ha permesso di mettere sul mercato condizionatori con consumi più conenuti.
Ecco alcuni consigli di cui tener conto nel caso fosse il caso di sostituire il vecchio condizionatore.

Dal 1° luglio 2003 l’etichetta energetica è obbligatoria anche per i condizionatori d’aria con una potenza refrigerante minore o uguale a 12 kW, alimentati dalla rete elettrica, vale a dire per i condizionatori di piccola potenza, idonei per il condizionamento dei singoli locali o degli appartamenti.

Sul mercato esistono numerose tipologie di apparecchi con diverse modalità di funzionamento (solo raffreddamento o anche riscaldamento) e sistemi di raffreddamento (ad aria o ad acqua).

Come esempio, si riportano i valori relativi ad un modello medio di condizionatore split (la tipologia più diffusa) con potere di raffreddamento di 5,7 kW, raffreddato ad aria, per la sola modalità raffreddamento, utilizzato per 500 ore all’anno.




Confrontando questa tabella con le altre si noterà che i condizionatore è di gran lunga l' "elettrodomestico" più costoso in termici economici/energetici, anche considerando un utilizzo medio di sole 5 ore al giorno per i soli tre mesi estivi.



Alcuni consigli:

Oltre alle finestre tenere chiuse più possibile le tapparelle o gli scuri, sopratutto nelle ore più calde e a sud, dove non è possibile tenere comunque chiuse le finestre e le tende e provvedere ad installare dei parasole.

Mantenere una temperatura interna non inferiore a 4/5°C rispetto alla temperatura massima esterna.

Spegnere il condizionatore circa un'ora prima di uscire di casa, anche per non subire lo choc termico.

Utilizzare, se possibile, pompe di calore abbinate a sonde geotermiche, hanno maggiore efficienza e possono servire anche per il riscaldamento.

Potrebbero essere disponibili nel breve-medio periodo delle pompe di calore alimentate a metano e abbinate ai Chiller, un unico impianto a gas provvede al riscaldamento, climatizzazione e acqua calda sanitaria, l'impianto potrebbe essere assistito da dei collettori termosolari che in questo caso sarebbero utilizzati al massimo anche in estate quando normalmente servono solo per l'acqua calda sanitaria . Attualmente questa tecnologia è disponibile solo per interni superiori ai 1000 m3.

(Fonte : http://www.energoclub.it/doceboCms/page/122/risparmio_energetico_edifici_residenze.html)


16 aprile 2009
Referendum elettorale 2009 - Ecco di cosa si tratta


Dal sito www.referendumelettorale.org

Il 1° e il 2° quesito: premio di maggioranza alla lista più votata e innalzamento della soglia di sbarramento

Le attuali leggi elettorali di Camera e Senato prevedono un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Tale premio è attribuito su base nazionale alla Camera dei Deputati e su base regionale al Senato. Esso è attribuito alla “singola lista” o alla “coalizione di liste” che ottiene il maggior numero di voti.

Il fatto che sia consentito alle liste di coalizzarsi per ottenere il premio ha fatto sì che, alle ultime elezioni, si siano formate due grandi coalizioni composte di numerosi partiti al proprio interno. E la frammentazione è notevolmente aumentata.

Il 1° ed il 2° quesito (valevoli rispettivamente per la Camera dei Deputati e per il Senato) si propongono l’abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste.

In caso di esito positivo del referendum, la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.

Un secondo effetto del referendum è il seguente: abrogando la norma sulle coalizioni verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento. Per ottenere rappresentanza parlamentare, cioé, le liste debbono comunque raggiungere un consenso del 4 % alla Camera e 8 % al Senato.

In sintesi: la lista più votata ottiene il premio che le assicura la maggioranza dei seggi in palio, le liste minori ottengono comunque una rappresentanza adeguata, purché superino lo sbarramento.

All’esito dell’abrogazione, resteranno comunque in vigore le norme vigenti relative all’indicazione del “capo della forza politica” (il candidato premier) ed al programma elettorale.

Gli effetti politico-istituzionali del 1° e del 2° quesito

Il sistema elettorale risultante dal referendum spingerà gli attuali soggetti politici a perseguire, sin dalla fase pre-elettorale, la costruzione di un unico raggruppamento, rendendo impraticabili soluzioni equivoche e incentivando la riaggregazione nel sistema partitico. Si potrà aprire, per l’Italia, una prospettiva tendenzialmente bipartitica. La frammentazione si ridurrà drasticamente. Non essendoci più le coalizioni scomparirà l’attuale schizofrenia tra identità collettiva della coalizione e identità dei singoli partiti nella coalizione. Con l’effetto che i partiti sono insieme il giorno delle elezioni e, dal giorno successivo, si combattono dentro la coalizione.

Sulla scheda apparirà un solo simbolo, un solo nome ed una sola lista per ciascuna aggregazione che si candidi ad ottenere il premio di maggioranza.

Le componenti politiche di ciascuna lista non potranno rivendicare un proprio diritto all’autonomia perché, di fronte agli elettori, si sono presentate come schieramento unico, una cosa sola. Nessuno potrà rivendicare la propria “quota” di consensi. E sarà molto difficile spiegare ai cittadini eventuali lacerazioni della maggioranza. Lo scioglimento del Parlamento una volta che è entrata in crisi una maggioranza votata compattamente dagli elettori potrebbe essere politicamente molto probabile.

L’eliminazione di composite e rissose coalizioni imporrà al sistema politico una sterzata esattamente opposta all’attuale. Piuttosto che l’inarrestabile frammentazione in liste e listine, minacce di scissioni e continue trattative tra i partiti, il nuovo sistema imporrà una notevole semplificazione, lasciando comunque un diritto di rappresentanza anche alle forze che non intendano correre per ottenere una maggioranza di Governo, purché abbiano un consenso significativo e superino la soglia di sbarramento.

Il 3° quesito: abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica

Un terzo quesito referendario colpisce un altro aspetto di scandalo. Oggi la possibilità di candidature in più circoscrizioni (anche tutte!) dà un enorme potere al candidato eletto in più luoghi (il “plurieletto”). Questi, optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che i primi dei candidati “non eletti” della propria lista in quella circoscrizione gli subentrino nel seggio al quale rinunzia. Egli così, di fatto, dispone del destino degli altri candidati la cui elezione dipende dalla propria scelta. Se sceglie per sé il seggio “A” favorisce l’elezione del primo dei non eletti nella circoscrizione “B”; se sceglie il seggio “B” favorisce il primo dei non eletti nella circoscrizione “A”. Nell’attuale legislatura, questo fenomeno, di dimensioni veramente patologiche, coinvolge circa 1/3 dei parlamentari. In altri termini: 1/3 dei parlamentari sono scelti dopo le elezioni da chi già è stato eletto e diventano parlamentari per grazia ricevuta. Un esempio macroscopico di cooptazione!

E’ inevitabile che una tale disciplina induca inevitabilmente ad atteggiamenti di sudditanza e di disponibilità alla subordinazione dei cooptandi, atteggiamenti che danneggiano fortemente la dignità e la natura della funzione parlamentare. Inoltre i parlamentari subentranti (1/3, come si è detto) debbono la propria elezione non alle proprie capacità, ma alla fedeltà ad un notabile, che li premia scegliendoli per sostituirlo.

Con l’approvazione del 3° quesito la facoltà di candidature multiple verrà abrogata sia alla Camera che al Senato.

16 aprile 2009
Un'altra Chiesa è possibile


Colgo dal Blog di Piero Ricca un post molto interessante sul tema religioso-cattolico (e faccio i complimenti a Gavavenezia per la vignetta).

La Chiesa cattolica non è un monolite. Al suo interno crescono le voci critiche. Una di queste voci è l’appello che proviene da Palermo, da parte di alcuni sacerdoti e laici. Alcuni di loro sono legati da una comune esperienza di impegno anti-mafia.
In ordine alfabetico sono: Giuseppe Barbera (laico), Nino Fasullo (prete), Rosellina Garbo (laica), Rosario Giuè (prete), Tommaso Impellitteri (laico), Teresa
Passatello (laica), Teresa Restivo (laica), Franco Romano (prete), Zina Romeo (laica), Rosanna Rumore (laica), Cosimo Scordato (prete), Francesco Michele Stabile (prete). L’appello ha già raggiunto 500 firme.
Chi volesse dare la propria adesione può scrivere a chiesacitta@libero.it.

TESTO DELL’APPELLO
Appello per una chiesa più solidale e compassionevole

Molti fatti con i quali veniamo a contatto ci dicono che oggi la Chiesa tende progressivamente a isolarsi dal
mondo contemporaneo. Molti uomini e donne, specie giovani, avvertono, da parte loro, una radicale estraneità dalla Chiesa. Tra Chiesa e società sembra essersi determinata una drammatica frattura su questioni importanti come la libertà di coscienza, i diritti umani (fuori e dentro la Chiesa), il pluralismo religioso, la laicità della politica e dello Stato. La Chiesa appare ripiegata su se stessa, chiusa e incapace di dialogare con gli uomini e le donne del nostro tempo.
Siamo molto preoccupati per le conseguenze negative che tale perdurante situazione produce per l’annuncio
del Vangelo. Per questo, ci sembra saggio riprendere e rilanciare la feconda intuizione di Giovanni XXIII
nel suo discorso di apertura del Concilio Vaticano II: quella di «un balzo in avanti» della chiesa per una
testimonianza in grado di rispondere «alle esigenze del nostro tempo».
Il tentativo in atto di contenere lo Spirito del Concilio è, a nostro avviso, un grave errore che, se perseguito
fino in fondo, non può che aumentare in modo irreparabile lo steccato tra Chiesa e società, Vangelo e vita,
annuncio e testimonianza.
A noi sembra che l’insistere su visioni e norme anti-storiche o non biblicamente fondate o, talvolta, anti-
cristiane, non aiuti la credibilità ecclesiale nell’annuncio del regno di Dio.
Vanno ripensati, ad esempio, le questioni riguardanti l’esercizio della collegialità episcopale e del primato
papale, i criteri nella nomina dei vescovi che salvaguardino il pluralismo, la condizione dei divorziati, dei
separati e delle persone omosessuali, l’accesso delle donne ai ministeri ecclesiali, la dignità del morire non
terrorizzati.
Vogliamo una Chiesa che non imponga mai a nessuno le proprie convinzioni sui problemi dell’etica e della
politica e si fidi solo della forza libera e mite della fede e della grazia di Dio.
Vogliamo una Chiesa che pratichi la compassione e trovi nella pietà la sua gloria. E faccia sue le parole che
il santo padre Giovanni XXIII incise sul frontone del Concilio: «Oggi la sposa di Cristo preferisce usare la
medicina della misericordia piuttosto che della severità. Essa ritiene di venire incontro ai bisogni di oggi non
rinnovando condanne ma mostrando la validità della sua dottrina… La Chiesa vuol mostrarsi madre
amorevole di tutti, benigna, paziente, piena di misericordia e di bontà, anche verso i figli da lei separati».
Vogliamo una Chiesa che sappia dialogare con gli uomini e le donne e le loro culture, senza chiusure e
condizionamenti ideologici, e impari ad ascoltare e a ricevere con gioia le cose vere e buone di cui gli
interlocutori sono portatori. La verità e la bontà sono di Dio, il quale le dà a tutti gli uomini e non solo ai
cristiani.
Vogliamo che al centro della Chiesa venga messo il Vangelo e la sua radicalità. Solo così la Chiesa potrà
essere vista e sperimentata come “esperta in umanità”.
È tempo che, senza paura, nella Chiesa e nella città prendiamo la parola da cristiani adulti e responsabili,
pronti a rendere conto della speranza cristiana.


11 aprile 2009
I retroscena del terremoto in Abruzzo/2


I morti che non vi dicono - Alla protezione civile sanno

Inserisco un video realizzato da Claudio Messora sul suo sito www.byoblu.com ed incollo il suo post:

Non posso scavare sotto alle macerie da solo. Non posso farvi vedere quello che c'è sotto. Non posso dirvi quanti morti ancora siano tumulati insieme ai loro giacigli di fortuna, occupati abusivamente in abitazioni mai messe in sicurezza, nonostante quattro mesi di attività sismica continuativa, nonostante lo stesso sindaco Cialente fosse a conoscenza del fatto che L'Aquila è devastata da un grande terremoto più o meno ogni trecento anni, e l'ultimo si sia verificato nel 1705.

 Non posso portarvi le prove del fatto che il 90% dei contratti di affitto nel centro storico dell'Aquila fossero in nero. Verba volant. Chi sa che sotto le macerie c'era qualcuno che non c'era tace.

 Tutto quello che posso fare è girare, con la mia videocamera, guardare attentamente, parlare con la gente, tenere gli occhi e le orecchie ben aperti, essere pronto ad avviare la registrazione. Con qualsiasi mezzo: un dito, una nocca, il cappuccio di una penna. Davanti alle telecamere certe cose non te le dice nessuno. Ma dietro all'obiettivo...

 La conversazione che potete ascoltare nel video è avvenuta all'interno della base operativa della protezione civile, ricavata all'interno del Comando Scuola Sottofficiali della Guardia di Finanza, a L'Aquila. Chi parla è un'operativo con mansioni di livello, coinvolto nelle operazioni di recupero.
 
 Sono molte le cose che non posso fare. Ma posso farvi ascoltare questo.

10 aprile 2009
I retroscena del terremoto in Abruzzo

30 marzo 2009
Vendola su Berusconi : "È un individuo geniale"
                                         


Nichi Vendola, leader del Movimento per la sinistra, tesse le lodi di Berlusconi. ''È un individuo geniale. È una persona che ha veramente dei tratti strabilianti, un self made man che riesce a costruire un'intera epopea della vita culturale nazionale'' ha riferito il presidente della Regione Puglia, ospite stamani del faccia a faccia su Radio3. ''È un prototipo di uomo nuovo che si è saputo imporre sulla scena italiana - ha poi aggiunto Vendola - Noi abbiamo fatto un errore tragico: demonizzare il personaggio e intenderne poco il meccanismo culturale di riproduzione del consenso. La sinistra è stata molto contro Berlusconi mentre diventava berlusconiana dentro le proprie viscere e i propri accampamenti".
(Agr 24 marzo 11:28)

Parole chiarissime e con questo ennesimo esempio si sintetizzano i perchè del declino della sinistra italiana che ha consegnato in mano a Berlusconi l'Italia.
Per questa pericolosa deriva che sta vivendo il nostro paese dobbiamo ringraziare anche loro.
Complimenti, peggio di così era difficile fare.

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permalink | inviato da Boscolo Gilberto il 30/3/2009 alle 12:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
30 marzo 2009
Le sconcertanti rivelazioni di Gioacchino Genchi

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